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LIMITE AL SUBAPPALTO - Nota a margine della sentenza della Corte di Giustizia della U.E. (CGUE) del 26.09.2019 (Causa C-63/18) e dell’atto di segnalazione dell’ANAC n. 8 del 13/11/2019

Soggetto aggiudicatore Acque Bresciane S.r.l.
Oggetto LIMITE AL SUBAPPALTO - Nota a margine della sentenza della Corte di Giustizia della U.E. (CGUE) del 26.09.2019 (Causa C-63/18) e dell’atto di segnalazione dell’ANAC n. 8 del 13/11/2019
Anno di pubblicazione 2019
Servizio AGA
Data inizio pubblicazione 20 novembre 2019
Data fine pubblicazione 31 dicembre 2020

Alla luce della sentenza della Corte di Giustizia della U.E. (CGUE) del 26.09.2019 (Causa C-63/18) nonché dell’atto di segnalazione dell’ANAC n. 8 del 13/11/2019, in attesa di una modifica della disciplina di riferimento (affinché la normativa nazionale sia riportata in sintonia con i principi stabiliti dal legislatore e dal Giudice Europeo), la scrivente Stazione Appaltante ritiene utile evidenziare quanto segue:

  • La Corte di Giustizia, pur stabilendo la non conformità al diritto U.E. del limite quantitativo del subappalto (ora fissato al 40% dell’importo complessivo del contratto), non sembra aver sancito la possibilità per gli offerenti di ricorrere illimitatamente al subappalto;
  • Con l’art. 105, comma 1, del D. Lgs n. 50/2016 e s.m.i. (“Codice”), il legislatore ha inteso stabilire la regola generale secondo cui l’operatore economico deve eseguire in proprio l’appalto;
  • L’ambito di efficacia della sentenza della Corte U.E. scaturisce da una controversia relativa un affidamento di lavori di importo superiore alla soglia comunitaria (soglie attualmente in vigore per i Settori Speciali: Lavori € 5.548.000,00 – Servizi/Forniture € 443.000,00): senza dubbio il limite della percentuale di subappalto del 40% dell’importo di contratto deve essere disapplicato per tutti gli appalti di importo pari o superiore alle soglie comunitarie (e per tutti gli appalti di importo inferiore alle soglie  comunitarie aventi interesse transfrontaliero) banditi successivamente alla decisione della Corte.

Ciò premesso, in attesa di un intervento normativo al fine di allineare la disciplina interna in materia di subappalto di cui all’art. 105 del Codice con le indicazioni provenienti dalla sentenza della Corte di Giustizia, tenuto conto di specifiche esigenze che richiedono di non parcellizzare l’appalto soprattutto nell’ambito dei lavori e dei servizi (es: per ragioni di sicurezza la presenza di molteplici addetti appartenenti a più operatori economici potrebbe aumentare il rischio di coordinamento e attuazione delle misure di tutela del lavoro),

la scrivente Stazione Appaltante, per i contratti di importo inferiore alle soglie comunitarie, intende applicare il limite del 40% in materia di subappalto, fatto salvo lo specifico contesto di gara (es. settore economico o merceologico dell’appalto) per cui al contraente potrà essere rilasciata l’autorizzazione anche in eccesso ai limiti stabiliti nella Lex specialis di gara.

19 Novembre 2019